Sono figlia, moglie, madre e contabile,
sempre con un libro tra le mani.
Poi ho deciso di scriverne uno e,
una pagina tira l'altra,
sono diventata una scrittrice.
L'AMORE E' MORTO.
Roberto Bottinelli, brigadiere dell'Arma dei Carabinieri e il suo appuntato Gaetano Iacovino pattugliano le strade in un'afosa mattinata di fine luglio. Una chiamata dalla centrale richiede il loro intervento. Una bambina è scomparsa da un supermercato situato lungo la strada provinciale varesina.
La bambina si chiama Matilda Adinolfi, età sei mesi. Mamma Rossella è sconvolta, sua figlia era nel passeggino, con lei c'era, era lì e poi, davanti al banco della salumeria si era accorta che non c'era più. La zia che le accompagna conferma che al supermercato sono arrivate insieme, sulla stessa auto, hanno messo la piccola nel passeggino e sono entrate.
La bambina quindi non è scomparsa, è stata rapita. Ma da chi? Quando? Perché?
Il direttore del negozio, appena udite le urla di Rossella ha bloccato le porte. Pochi secondi erano trascorsi, non abbastanza per riuscire a portare fuori Matilda.
Le stazioni della provincia sono allertate: perquisizioni, posti di blocco, interrogatori. Nessuno è risparmiato, tutti i presenti all'interno del negozio sono sospettabili: le loro vite e quelle dei loro familiari messe sotto la lente d'ingrandimento.
Sarà la capacità investigativa di Roberto, aiutato dalle sagge parole della gattara del paese a spiegare ogni cosa.
"L'unico modo per capire è guardare oltre lo sguardo, ascoltare oltre le parole" gli aveva detto la gattara e proprio oltre gli sguardi e le parole, Roberto scoprirà la verità.
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